domenica 11 aprile 2010

Ricordi
































































Al Coro “Florilegium Vocis”

Albania 2007


Cattedrali di civiltà


Le buie onde della notte traghettata

preludono l’altalena di un festival oltremare.


L’alba di palazzi nuvolosi

risuona di polvere mendicante

fuori dal porto.


Il sentiero per gli alloggi

percorre vie sterrate

che attendono asfalto.


Stanze d’albergo essenziale

discutono di igiene e progresso

su corridoi smagnetizzati.


A tavola minestre spezziate

osservano ugole nervose

al respiro di fumo perpetuo.


Uomini magri agli incroci di strade

guardano il passare del tempo incurante

sul tragitto dei concerti.


Cantare inni secolari

purifica gli animi di stranieri invidiati

in acque balcaniche.


Lasciando terra incompiuta

torno a vivere la mia sponda

stendendo panni ripuliti

su fili di benessere.


Ricordando applausi e sacre nenie

bacio l’effigie di San Nicola

e recupero il profumo dei fiori

in cattedrali di civiltà.


Antonio de Michele (Bari, 11 maggio 2007)

mercoledì 7 aprile 2010

Gli occhi di chi ama

Se verrai lungo i margini del tempo
se correrai lungo i confini del mare
se ascolterai ogni attimo di vita
se vivrai per ascoltare la tua anima

Solo allora potrai navigare nel cuore
dentro il cuore di chi vive per amare
dentro il cuore di chi saprà amarti
dentro gl'occhi di chi ti ama.

Meraviglia


















JOHN DONNE

(1573 -1631)

IL BUON GIORNO

Chissà prima d'amarmi che facesti
tu?... ed io.?... Ci nutrivamo sonnolenti
di nostri giochi selvatici, agresti?
Forse nell'antro dei sette dormienti
s'udiva il nostro respiro? Ma questi
questi sono fantastici argomenti:
e ogni bellezza voluttuosa che
io abbia vista, ho sognato di te prima.

Perciò buon giorno, o vigilanti
anime nostre che non si perdonano
estranee viste! Voi formate in quanti
luoghi sostiate una stanza gelosa,
la ferma protezione degli incanti.
E tu lascia alle vele, oh sí, abbandona
altrui di molti mondi la scoperta!

A noi la terra nostra unica e certa
come ognuno ha la sua, rimanga. Vedi?
Traspare in te il mio viso e il molle sguardo
si riflette dai nostri cuori accesi.
Due piú dolci emisferi andrem cercando
di questi, senza Est né nevi? Leggi
sue, fisse ebbe ogni corpo concreato:
se i nostri amori son uno, la sorte
a noi non serba scadimento, morte.

Omaggio ad Alda

Lettere


Rivedo le tue lettere d’amore

Illuminata adesso da un distacco

Senza quasi rancore

L’illusione era forte a sostenerci

Ci reggevamo entrambi negli abbracci

Pregando che durassero gli intenti.

Ci promettevamo il sempre degli amanti

Certi nei nostri spiriti […]

E hai potuto lasciarmi

E hai potuto intuire un’altra luce

Che seguitasse dopo le mie spalle

Mi hai suscitato dalle scarse origini

Con richiami di musica divina

Mi hai resa divergenza di dolore

Spazio per la tua vita di ricerca

Per abitarmi il tempo di un errore

E m’hai lasciato solo le tue lettere

Onde io ribevessi la mia assenza (sospiro)


Vorrei un figlio da te

Che sia una spada lucente

Come un grido d’alta grazia

Che sia pietra

Che sia novello Adamo

Lievito del mio sangue

E che risolva più dolcemente

Questa nostra sete

Ah se t’amo!

Lo grido ad ogni vento

Già mando fiori da ogni stanco ramo

E fiorita son tutta

E di ogni vena vo scerpando il mio lutto

Perché genesi sei della mia carne

Ma il mio cuore è trafitto dall’amore

Ha desiderio di mondarsi in vivo

E perciò dammi un figlio delicato

Un bellissimo vergine viticcio

Da allacciare al mio tronco

E tu possente padre

Tu olmo ricco d’ogni forza antica

Metterai dolci ombre alle mie luci

Alda MERINI


venerdì 2 aprile 2010

"Luce per
illuminare
le genti..."

foto di Michele Cassano

Buona Pasqua
Alba
nella mia città

foto di Michele Cassano